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Roberto Frazzetta scrittore

 
  • Roberto Frazzetta

"Il Mercato delle personalità"



(Compost 2005)

Allora.. mi sveglio, tiro su le lenzuola e le sento fresche e pulite, mi siedo. Mi alzo e realizzo che mia moglie mi ha lasciato. Ecco il perché delle lenzuola fresche… niente odori dell’amore e del dolce sonno in due… ho fame.. in cucina sembra che le formiche stiano facendo autogestione.. meglio non disturbarle, faccio colazione al bar. Allora mi accendo una sigaretta alla finestra.. ma poi mi ricordo che non fumo. Allora la finestra la lascio chiusa.


Un puro attacco di cuore quando allo specchio mi vedo. Ho quarantacinque anni, mia moglie mi ha lasciato e peso ottanta chili. Sembrano collegate queste considerazioni invece… mia moglie mi ha lasciato e così io ho quarantacinque anni e la pancia da ottanta chili… si questo mi solleva e delega le responsabilità… e pensare che mi diceva che non avevo fegato.. mi tocco la mole gonfia e il fegato c’è eccome… pure un po’ ingrossato… effettivamente mi sono perso di vista, la routine, la vita easy…il veleno.

Mi rimetto a letto. Ritiro su le lenzuola chiudo gli occhi… vorrei la morte.. o il sonno amletico.


Rifacciamo..


Allora mi sveglio, mi scopro con le gambe frenetiche e accidenti è passata una settimana dall’ultima volta che mi sono alzato. Le lenzuola sono ancora candide, la musica della radiosveglia è gradevole… in cucina il caffè è già sul fuoco e le formiche hanno chiesto asilo politico al secchio della spazzatura… beh sempre meglio della tavola e del frigo.. sembra strano ma il mio appartamento si è rimpicciolito e le pareti hanno cambiato colore, ci sono quadri e oggetti diversi… etnico è il primo aggettivo che mi viene in mente.

Prendo il caffè e poi una bella doccia. E si ora va meglio.. la pancia sta scappando.. ho fatto bene a segnarmi in palestra e rimettermi in gioco, in fondo ho solamente una quarantina d’anni e l’ergastolo l’ho scontato.. nel senso che io e mia moglie ci siamo lasciati e ora ho l’imbarazzo della scelta…


Potrei iscrivermi ad un corso per someliere, lì ho sentito dire che si fanno un sacco di conoscenze, ragazze che adorano i vini pregiati, le magie del gusto e le serate folli… sembrano gli ingredienti adatti.


Oggi dedico due ore precise a studiare la musica di adesso, ma non la disco.. non ci vado io in disco… per adescare hai il numeretto e sembra uno di quei talk show squallidi dove una mandria di uomini finti fighetti cercano pateticamente di far colpo su qualcuna che forse ha meno degli anni della possibile figlia…la verità è che non so ballare.

E poi io stasera ho un appuntamento galante… Sara si chiama, molto bella e un po’ matta, ci siamo incontrati ad una festa. Quanti anni? Beh quelli di mia figlia se ne avessi una… ovvio. Il fatto è che è colpa dei sessantottini. Loro hanno lanciato la moda delle famiglie aperte e noi siamo cresciuti loro figli.. e il divorzio non è così grave e tanto meno grave è il motto io single. Solo che quando sali con le primavere arrivi a giocare contro un sacco di generazioni e quelle della tua età sono più disincantate di te che non ci fai colpo nemmeno se ti presenti con il graal pieno di acqua di marte e la scorsetta di limone… così ti trovi a tirartela a fare breccia sulle piccole, sulle belle ma vuote e ci credi, ti ostini a credere che funzionerà! Raul Bova diventa il tuo influencer. Cazzo stavolta funziona! E lo ripeti sempre che sembra che c’hai il morbo del giradischi.

Ti iscrivi e vai.


In palestra c’è tutto il mondo vegetale e anfibio della fauna umana… giovani, meno giovani, decrepiti e immortali… all’inizio pensi faccio gli esercizi per conto mio e basta. Guarda che è un attimo! E poi ti ritrovi a gareggiare alla panca a mettere maglie attillate a pompare al passaggio donzellesco e ha passare interminabili momenti di edonismo puro allo specchio. Poi arriva il momento che decidi di farti crescere i capelli, fregandotene delle stempiature e mettendo in preventivo le tinte e le cure varie.


Poi giunge l’ istante che per quanto lunghi siano i tuoi capelli tutti i pelati del cosmo ti diranno che anche loro avevano i capelli lunghi prima di… e fai un po’ vedere.. tutti li avevano più lunghi dei tuoi! Nessuno ti dirà mai che li aveva un pezzettino più corti! Come se la lunghezza dei capelli in qualche modo evochi lunghezze falliche! Tranquillo Freud.. loro sono pelati ora.

Ho un po’ sonno mi sdraio cinque minuti e poi esco per l’appuntamento… quasi quasi mi copro..

Mi sveglio e qualcosa non va… la musica della radiosveglia è ostinata ma che roba è? Mica l’ho messa io!… le lenzuola non sono più fresche e un essere appiccicoso mi avvinghia impedendomi ogni movimento. Mi tiro su.


Sul cuscino ci sono altri tre deceduti… uno sembra un po’ pallido… pazienza.. era un capello bianco. Sara mi ha detto di fare il caffè… da quando è venuta a vivere nel mio regno la mia trascesa è stata immediata… re e unico padrone(tempo effettivo e possesso palla cinque minuti), protettore cavaliere e unico portatore di stipendio (possesso palla tempo indeterminato), servitore umile schiavo passivo (always love you..)

È pur vero che per tenersi una principessina bisogna avere più attenzioni del dovuto… a volte è carino ma sembra un po’ incestuoso. Soprattutto la sera quando vai a letto… non sai se darle un bacio sulla fronte o altro. E meno male che non ho mai avuto figli io!


In cucina le formiche sono state decimate una per una dalla scatoletta di Sara… una trappola significativa e degna scelta di donna. Si chiamano trappole sessuali queste scatole… e sono come grandi locali per le formiche, un moulin rouge gigantesco che emana essenze di messaggi sessuali… e dopo è ovvio che anche la più stacanovista parte per l’amato su e giù ed entrano tutte, una per una muoiono avvelenate all’interno. Una mente diabolica.

Oh no! Il calendario! Di per se non ha nulla.. a parte la foto di gatto cui sono stato obbligato ad accettare.. è il giorno che mi spaventa. Donna summer ai miei tempi disse “Grazie a Dio è venerdì!” ma dopo è sabato e sabato Sara è intrattabile! Venticinque anni e non sentirli…sarà che i miei sono così lontani ma quando avevo io quell’età mi dovevi sparare alle gambe per fermarmi invece lei il sabato ha due scelte: o a casetta romantici a vedere filmetto tipo la bella e la bestia e ogni volta piange che i denti mi si cariano dalla sdolcinatezza o morbo di avventura in natura con gita in capo al mondo, sacco a pelo dove regolarmente non si dorme e si opta versoil tramonto con occhietti dolci per un albergo. Come se decidessi io!

O no…non posso ho bisogno di una donna della mia età…


Parliamo e Sara comprende le mie esigenze e il mio bisogno di spazio.

“L’avevo capito subito che tipo d’uomo eri. Da come ti siedi.”

“Perché come mi siedo?”

“Come uno che è sempre indeciso.”

Capito che roba?

Ma quanto sono rimasto indietro?

Mi da tre giorni per decidere o chissà che qualche ex ventiseienne appaia magicamente nella sua vita.

Tre giorni… cazzo non sono pochi.. c’è chi è morto e risorto in tre giorni. Bando alle parole e alla palestra… ho il numero di Claudia che è un buon partito e ha sempre avuto un debole per me…

La chiamo…

La invito

Ma che hai litigato con Sara? Risponde

Inutile negare


Accetto lo stesso l’invito... tanto peggio di così? Donna pragmatica e della razza ottimista.

L’invito è uno sfogo contro me e tutti gli uomini che danno troppo valore a fiori che sbocciano…e poi qui a mendicare venia dai fiori lasciati ad appassire!

Ok ho già i miei di problemi… depennare Claudia.

Rimangono due giorni e due nomi.

O l’ex moglie o Mara della palestra.

Lascia perdere la ex moglie che dal piatto rotto si mangia male e punta tutto su Mara “the body” mi dice l’uomo da un occhio solo che abita nei miei slip..

Mara è un tocco di figliola poco più piccola di me, mi fa sempre l’occhiolino. Fisico statuario e viso un po’ allungato, tipo pecora. Prendo parto e la invito ma è per dopodomani perché oggi non può, c’è il suo programma preferito e si incontra con le lupe sue amiche a vederlo a casa. Immagino che una telecamera nascosta farebbe la mia fortuna di antropologo della fascia Youtuber.

Concordo e cerco proroga di un giorno da Sara che mi comunica che ha portato via le valige dal castello (mi auguro piene), si è ripresa il dvd della bella e la bestia(finalmente una bella notizia) e stasera esce con Marco(ex ventiseienne alla ribalta, mo’ so cazzi tuoi Marcolì)

Pazienza!


Mara è una di quelle che se la tirano ma alla sua età iniziano i rischi dello sfilacciamento e rilancio a mio favore dicendole che non è possibile per i giorni successivi perché parto per le Canarie da solo…

Abbocca…


La sera nel mio castello Mara beve e inizia un pontificato su l’importanza del sesso come metodo di conoscenza tra persone. Ovvio che non lo pratica da molto o è scivolata nella ninfomania che prefigge l’unico teorema: se i miei cateti provano piacere anche la mia ipotenusa è contenta.

Almeno si parte bene mi dico.

Vuole la luce spenta! Eccone un'altra…

Insisto per la luce bassa.

Si spoglia… che è successo al fisico statuario? Manco dalla palestra tre, forse quattro mesi e che accade?

Ma si spegniamola questa luce.

Vuole strare sopra e girata di spalle…e grugnisce malamente. Scusa se ci sono.

Nel buio scopo con tutti e la mia vita sembra così maledettamente isterica e comica.. una miriade di facce mi passano davanti e nessuna si ferma… mi scendono le lacrime e con tutto quel movimento mi addormento… mi tiro su un po’ le lenzuola…

Mi sveglio.


Le lenzuola sono come sono. La radio sveglia non è partita, in cucina un super applauso mi accoglie e le formiche in picchetto d’onore mi preparano il caffè e mi servono la colazione. Il giornale dice le stesse cazzate. Su Facebook un capellone giovane promuove una birra… anche io li avevo così i capelli prima… ma un po’ più lunghi. Roberta ha il week end con i figli, ci vediamo lunedì. A casa sua. Meglio case separate ci siamo detti.

Io mi coccolo la mia dolcissima e cucino per noi, stappo un bel vino per pranzo, della buona musica e ci vediamo magari un film insieme. Lei è dolcissima e adoro quando fa le fusa…


Finalmente una micia tutta mia. A saperlo prima, è questo quello che volevo.

Oggi ho capito tutto.. lo scrivo sul calendario..


“Se durassimo in eterno Tutto cambierebbe Dato che siamo mortali Molto rimane come prima.”


Mauro del Baretto

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