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Roberto Frazzetta scrittore

 
  • Roberto Frazzetta

"Rivoluzione" 4/7

Aggiornato il: apr 20



“IL PROTETTORATO NON HA VINTO PERCHE’ NON VI STA PROTEGGENDO, LA RIVOLUZIONE NON PUO’ ESSERE FERMATA DALLA FORZA DELLE ARMI.


QUELL CHRIST FALCONER RESPIRA ANCORA E AGISCE DAVANTI AI VOSTRI OCCHI. PENSAVATE DAVVERO DI LASCIARE A NOI EMARGINATI SOLO LE BRICIOLE DEL PRELIBATO BANCHETTO DELL’ESISTENZA? IL PROTETTORATO HA SOLO RIMANDATO LA SUA SCONFITTA E MENTRE RIMANDA LA SUA SCONFITTA, VOI PERDETE LA VOSTRA UMANITA’ E MANGIATE CIBO GENETICAMENTE MODIFICATO E CREATO IN VITRO, SPERATE CHE SIANO LORO A RISOLVERE I PROBLEMI PER CUI VOI SIETE TROPPO PIGRI PER AFFRONTARE.

I

L PROTETTORATO, FA PARTE DEL DESIDERIO DI RIMPIAZZARE LE VERE ESPERIENZE CON LA SIMULAZIONE. VOI NON PARLATE, MA GUARDATE I TALK SHOW. VOI NON GIOCATE, MA GUARDATE I GAME SHOW. VIAGGI, RELAZIONI, RISCHI, OGNI ESPERIENZA SIGNIFICATIVA VIENE IMPACCHETTATA E CONSEGNATA A DOMICILIO NEL VOSTRO SISTENA NEURONALE, IN MODO DA ILLUDERVI DI RIMANERE SEMPRE PROTETTI, PASSIVI E FAMELICI CONSUMATORI, CHE NON SONO LIBERI DI ALZARSI DALLA SEGGIOLA DI CONNESSIONE.


VOLETE PROTEZIONE, RENDENDOVI SEMPRE PIÙ IMPOTENTI NEL PROCESSO.

VI DITE DI SENTIRVI “ACCUDITI”. VI RACCONTATE DI ESSERE A POCHI CENTIMETRI DALL’ESSERE SERVITI E CHE I VOSTRI DIRITTI VENGONO MANTENUTI.

IN MODO CHE IL SISTEMA POSSA CONTINUARE A RUBARVI, SORRIDENDOVI PER TUTTO IL TEMPO.

VOI SIETE LORO COMPLICI E COME TALI SARETE TRATTATI DA NOI.


VOI SIETE GLI SCHIAVI E QUELLO CHE RESTA DI QUESTO PIANETA NON VI SPETTA PIU’.

AVANTI, MANDATE IL VOSTRO PROTETTORATO A FERMARMI ANCORA. PRENDETE I VOSTRI SNACK SALVA VITA, SOGNATE NUOVE CUSTODIE E POTENZIAMENTI PER LE VOSTRE MISERE PERCEZIONI, CONTINUATE A GUARDARE I VOSTRI OLOSCHERMI E GUARDATE COSA SUCCEDE.

NON AVETE PIÙ NESSUN CONTROLLO DELLA VOSTRA ESISTENZA, CE L’HO IO.”


Il viso sensuale e agguerrito della rivoluzionaria rimase a fissarli in silenzio dai mega schermi di tutta la metropoli. Poi l’immagine sganciò. Ogni satellite perse il segnale- madre della sorgente e nessuno riuscì a rintracciare la provenienza. Il messaggio era andato a segno. Ogni oloschermo, ogni connessione che coinvolgeva un contenuto video, dai dispositivi portatili ai neuro impianti nella corteccia prefrontale, ovunque in tutti i livelli dove arrivava la copertura e in tutto l’interlink delle sette città del pianeta il messaggio della messia rivoluzionaria Quell Christ Falconer riecheggiava. Pochi secondi e ogni notiziario ne parlò. Era solo il principio.


Secondo i dettami la Rivoluzione era giusto che partisse dal pianeta Terra o da quelle metropoli emerse che erano sopravvissute al cataclisma. Liberare la Terra o farla definitivamente crollare. Lo sbigottimento e il terrore della minoranza di classe furono le prime reazioni di denuncia. Il resto della popolazione mondiale che viveva di stenti e povertà invece, non attendeva altro che la chiamata ufficiale alle armi. La comunità delle I.A. era in fermento per unirsi alla rivoluzione. Il Protettorato indisse una riunione speciale nei vertici del comando e il governo della città di Nova Edo si espresse con rigida fermezza sulle misure da adottare e dichiarò la metropoli in stato di massima allerta promuovendosi come quartier generale delle sette capitali terrestri. Alcune voci indiscrete asserivano che la rivoluzionaria si muovesse proprio tra Nova Edo. Fu per questo che dopo aver lasciato il suo messaggio, Quell Christ aveva deciso di lasciare la metropoli per reclutare risorse nella metropoli Hindustan di Shambala.


Sarebbe partita nelle prossime ore se non fosse stato per quella richiesta di soccorso che uno dei suoi fidati, il cyborg Anayama, aveva lanciato nella notte. Tra le sue file il Samurai Cremisi era la sua ombra e nonostante la missione che gli aveva affidato fosse di elevato rischio, lui aveva sacrificato quello che rimaneva della sua umana natura per potenziare le sue abilità e correre il rischio di non riuscire a liberare la ragazzina. Invece Anayama era riuscito nel suo intento. Avevano aspettato a lungo che il tour di Yuki facesse rotta verso la Terra. Avevano preso contatto personalmente con il padre della ragazzina che era il suo manager aguzzino. Nakatomi Fujiwara offuscato dalla sfacciata somma di crediti propostagli aveva accettato a far esibire la figlia Yuki Fujiwara per quattro date in tutto prima di ripartire per Harlan’s World.


Nova Edo era l’ultima delle quattro tappe. Il Samurai aveva mosso saggiamente i suoi scacchi.

I suoi informatori le avevano riferito che il recupero era andato a buon fine e che la ragazzina era sana e salva. Anayama era rimasto a combattere due tecno droidi sopraggiunti all’ultimo nel momento del decollo. A breve avrebbe conosciuto Yuki. Quell Christ era impaziente di sapere che fine avesse fatto il samurai cremisi. I droni mandati in ricognizione non avevano rilevato altro che resti metallici dei tecno droidi ma erano dovuti rientrare a causa della pioggia acida che imperversava sulla metropoli.


Più passava il tempo e più la sua copertura da Mat aristocratica perdeva credibilità. Nemmeno il suo palazzo situato nel tredicesimo livello sarebbe stato sicuro. Era tempo di andarsene e avviare la fase tre della rivoluzione. E per questo avrebbero avuto bisogno della particolare e unica dote della ragazzina. Proprio a rompere i collegamenti dei suoi pensieri le porte della stanza si aprirono. Le attese erano terminate.

Quell sorrise. La ragazzina era sana e salva e dietro di lei si stagliava la possente figura di Anayama.


“Mia signora.” Disse chinando il capo in segno di devozione. Yuki lo imitò goffamente.

“Samurai. Mi fa piacere vederti integro nella forma e nello spirito, ho temuto per la tua incolumità.”

“Sono riuscito a vincere i miei nemici e a ricongiungermi con la squadra di salvataggio. Mia signora lei è Yuki.”

“Salve piccola. Sai chi sono?”

“Sì, ho sentito anche il tuo messaggio.”

“Beh quello l’hanno sentito tutti.”

“Io penso che sia stato un bel messaggio. Ho percepito delle affinità.”

“Mi lusinga. Perché quello che sto per chiederti va’ oltre le mie volontà.”

Anayama si mosse circospetto. I sensori di movimento avevano registrato qualcosa. Persone in movimento, aereo flyer del Protettorato in avvicinamento. Rumore inconfondibile per i suoi sensori.

“Dobbiamo andarcene. Subito.”

Quell intuì quello che stava per avvenire. “Andiamo! Il mio jet è pronto.”

“Andiamo dove?” chiese Yuki intimorita.

“Conosci la città di Shambala?”

Yuki scosse il capo.

“Il posto energetico più meraviglioso del pianeta. È da lì che daremo inizio alla riprogrammazione della mente umana. E tu ci aiuterai. Vuoi venire a conoscere la grande Madre?”

La ragazzina si strinse all’armatura.

Le fondamenta di lega calcarea tremarono pericolosamente.

“Un attacco a onde soniche. Dobbiamo andare mia signora.”

“Verrai anche tu?” fece Yuki

“Io sarò la tua eterna ombra.”


Detto questo la prese in braccio e si avviarono verso le scale gravitazionali che conducevano al jet.

Mentre stavano per lasciarsi portare dal condotto, la ragazzina guardò fuori la finestra della stanza e vide la maestosità della città di Nova Edo.

“Addio padre.” Pensò mentre si teneva stretta alle braccia del Samurai.

Continua…



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